Provi su Amazon

Nell’ambito del progetto “Il Ceppo dei Lettori Selvaggi” pubblichiamo la recensione di Gaia Luzzi al racconto “L’invidioso” tratto dalla raccolta “I difetti fondamentali” di Luca Ricci.

È inevitabile: ciascuno ha provato almeno una volta nella vita invidia verso qualcuno e almeno una volta nella vita è stato oggetto di invidia da parte di qualcun altro.

Anche a me è capitato di vedere persone calpestate dall’invidia altrui, ma la cosa peggiore è stata di vedere me stessa calpestata come un pezzo di carta da questo sentimento simile, o addirittura peggiore, alla cattiveria.

Ancor più deludente è stato vedere che nessuno si è preoccupato, ma ognuno ha pensato a sè senza considerare quello che avrebbe potuto provare l’invidiato.

Di questo parla Luca Ricci nel racconto L’invidioso, tratto da I difetti fondamentali, il cui protagonista è uno scrittore corroso dall’invidia verso un amico collega, che sta per lanciare in commercio il suo nuovo libro. Eppure non ci sarebbe alcun motivo per invidiarlo, visto che l’amico nel tempo ha collezionato un insuccesso editoriale dopo l’altro, mentre lui con i suoi gialli scala le vette delle classifiche ad ogni pubblicazione.

Nonostante ciò, il protagonista, molto invidioso, fa di tutto per non aiutare l’amico e anche quando recensisce il suo libro mantiene una “ridicola imparzialità”.

Con riflessioni sarcastiche Ricci tratteggia in questo racconto breve anche un ritratto, a dir poco desolante, delle condizioni odierne delle librerie, che sono tutto, eccetto quello che dovrebbero essere, cioè il luogo in cui le persone si recano per comperare un libro, ma come afferma il cassiere di una libreria quello “è un articolo che non trattiamo più, provi su Amazon”.

Ironia e verità sono per me gli ingredienti che fanno di questo racconto un testo pungente quanto basta per capire che il mondo delle lettere è roso dal tarlo delle vendite, vero “battesimo di fuoco dell’arte”. E menomale dovrebbe contare qualcosa il talento. Magari è in vendita su Amazon.

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