Una vita disordinata ma consapevole

Nell’ambito del progetto “Il Ceppo dei Lettori Selvaggi” pubblichiamo la recensione di Matilde Biscardi al racconto “Che ne sai tu?” tratto dalla raccolta “Mastica e sputa” di Pino Roveredo.

Una vita vissuta tra le righe, commettendo degli sbagli, cadendo e rialzandoci sempre con un po’ di consapevolezza in più riguardo ciò che è la vita: tutto questo mi è stato trasmesso da Che ne sai tu?, ultimo dei ventisei racconti contenuti in Mastica e sputa di Pino Roveredo, edito da Bompiani nel 2016.

Si tratta, infatti, di “masticare” le proprie esperienze personali per poi “sputarle”, infine, in alcune pagine bianche che ci servano da promemoria per non smettere mai di credere.

Non smettere mai di credere che, dopo tanta fatica, ci si possa togliere di dosso uno sbaglio, che nonostante la strada sia dura per ogni salita troveremo una discesa, perché in fin dei conti è di questo che noi tutti abbiamo bisogno: sperare che dopo ogni fatica ci sia una “ricompensa”, anche se minima, ad aspettarci.

Abbiamo, infatti, la necessità di non credere che il sole nasconda sempre un temporale, di non credere che la società abbia il potere su di noi attraverso una semplice ma soffocante etichetta.

Perché è così che viviamo di questi tempi, con la paura costante di essere felici aspettandoci sempre che dietro ci sia un inganno.

Abbiamo paura di essere giudicati e per questo indossiamo maschere, a costo di piacere alla società e alle persone che ci circondano, tutto questo sottovalutando il vero significato dell’amore, ma cos’è l’amore se non accettare una persona per quello che è, senza il bisogno di farle indossare una maschera che non le appartiene?

Abbiamo bisogno di sperare che i rimorsi non ci mangino la coscienza e che non tutte le notti saranno scosse come il mare in tempesta.

Bisogna cedere all’ottimismo che un piccolo successo possa ribaltarci l’esistenza, che una pianta secca possa trasformarsi in uno splendido fiore primaverile.

Abbiamo dunque il dovere per noi stessi di andare oltre la vergogna e sorpassare ogni piccolo grande ostacolo che la vita ci pone di fronte.

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