1280x720_1518512388625_deandr-principe-liberoFabrizio De Andrè è uno dei più grandi, se non il più grande, cantautore italiano, la sua vita si può rivivere e ripercorrere assieme a Luca Facchini nel suo “principe libero”, un film del 2018 che vede come protagonista appunto il musico interpretato da Luca Marinelli.

Il film inizia con il rapimento di Fabrizio e della seconda moglie Dori Ghezzi nella loro casa in Gallura (Sardegna) il 27 agosto 1979.

Il soggiorno nel “hotel supramonte” fa riaffiorare alla memoria di Faber vari avvenimenti a partire dalla sua infanzia come ad esempio la sua gioventù in una Genova del dopoguerra, la sua prima chitarra regalata dal padre, la sua amicizia con Paolo Villaggio, l’inizio della sua carriera, la perdita del caro amico Luigi Tenco e molti altri avvenimenti accompagnati dai grandi brani del cantante.

Questo è un film che, pur durando tre ore, non risulta pesante alla visione, tratta in maniera abbastanza completa ed esaustiva la vita di Fabrizio.

Il film è riuscito nell’intento di raccontare la vita del famoso artista che era ancora conosciuta a pochi, descrivendone soprattutto i lati negativi facendo riportare la sua figura ad uno stato umano e non più come una figura semidivina della leggenda della poesia fatta canzone. Nel film i lati negativi del cantante vengono marcati, sin da piccolo quando nei quartieri poveri di Genova andava a rubare i dischi di Elvis Presley, passando dalla gioventù bazzicava nei peggiori bordelli di via del campo a Genova, strada che da anche via alla celeberrima canzone, fino all’età adulta tra abuso di alcool e tradimenti extraconiugali.

Il film tutto sommato è fatto bene, buona la regia, buona la sceneggiatura che è riuscita a raccontare al meglio la vita controversa di un grande artista, non altrettanto buone la prove attoriali, soprattutto quella dell’attore protagonista Luca Marinelli che con il suo accento romano ha storpiato la figura di Faber, cosa che ha fatto arrabbiare molto i fan più accaniti.

Il film nonostante le critiche negative lo si può considerare tra i migliori film italiani del 2018, ed è un film consigliato a tutti, da vedere preferibilmente in compagnia e con persone che conoscono la storia e le canzoni di Fabrizio De Andrè. A molti potrà non piacere perché gli farà cambiare il modo di vedere di De Andrè sotto un’ottica totalmente diversa, ma comunque il film rappresenta l’emancipazione finale di uno dei più importanti personaggi della storia italiana del secolo novecento.

Romeo De Luca e Lorenzo De Sario

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